Il giardino botanico Amarumayo nasce ad inizio 2015 grazie ad un crowdfunding al quale hanno dato il loro appoggio centinaia di persone da ogni parte del mondo. L'obbiettivo, raggiunto, era quello di creare un giardino botanico didattico di piante medicinali amazzoniche ed attivare progetti di tutela, ricerca e conservazione.

ImmagineAmarumayo si trova all'interno della struttura Ecocentro (Puerto Maldonado, calle rompeolas km 3.2), una struttura polivalente creata nel 2001 e che, al momento, ospita diverse associazioni no profit tra cui: Etnopharmakon, Asociación de Agricultura Ecológica, Ecodely, La Charcita del Arte, La Planta. Grazie alla collaborazione tra tutte queste associazioni Ecocentro si è convertito in un punto cardine per tutti gli interessati ad uno stile di vita e a forme di produzione sostenibili e rispettose del medioambiente e delle diverse culture. Laboratori didattici, progetti con le scuole, seminari esperenziali, turismo responsabile, artigianato, agroforesteria, agricultura ecologica, produzione di biofertilizzante, di rimedi fitoterapici, di prodotti biologici...tutto questo e molto altro è quello che, negli anni si è riuscito ad attivare grazie alla collaborazione e alla certezza che vivere in una forma rispettosa dell'ambiente e degli altri sia la strada giusta da percorrere.

Al momento il giardino botanico conta circa 90 specie medicinali ma, come un germoglio appena spuntato, è in continua crescita. AIUTACI A CRESCERE!

3Amarumayo (letteralmente “fiume dei serpenti”) è il nome che gli Inca davano al "Madre de Dios”, fiume che dà il nome all’omonima regione amazzonica nel sud-est Peruviano, al confine con Brasile e Bolivia. Questa è attualmente una delle regioni con la più vasta biodiversità al mondo ma, purtroppo, è anche una delle regioni col più alto grado di rischio ambientale, che diventa anche un’emergenza culturale in una zona in cui cultura e natura hanno un legame ancora profondo e antico che si manifesta in particolare nelle pratiche mediche tradizionali, caratterizzate dall’uso esclusivo di piante locali. La depredazione indiscriminata e irresponsabile delle sue risorse – prime fra tutte oro e legname – di cui è oggetto da ormai troppi anni, ha le proporzioni di una devastazione che sta compromettendo irrimediabilmente il suo straordinario equilibrio biologico e la cultura dell’uomo che ne è sua una manifestazione così diretta da rappresentare un esempio unico del legame armonico tra uomo e natura. Sono infatti migliaia, ogni anno, gli ettari di foresta distrutti dal sorgere di miniere d’oro illegali e dal commercio altrettanto illecito di legname. L’avvelenamento dei fiumi a causa dello smaltimento incosciente del mercurio usato nelle miniere, la conseguente contaminazione della fauna ittica e della catena alimentare ad essa legata, lo sfruttamento del lavoro minorile e il traffico di minori legati al mondo della prostituzione, sono solo alcuni degli orribili effetti collaterali di questa totale assenza di rispetto per la vita in ogni sua forma, e sono all’ordine del giorno nella regione Madre De Dios. L’azione delle autorità e istituzioni locali e internazionali è, purtroppo, ad oggi insufficiente e inefficace – quando non addirittura connivente – per contrastare questo stato di cose che sta rischiando di cancellare un patrimonio biologico e culturale di inestimabile valore.
Il progetto AMARUMAYO nasce, dunque, con l’idea d’intervenire, agendo in maniera congiunta su due fronti: quello ambientale e quello culturale, favorendo la conoscenza in una prospettiva d’integrazione, sia a livello locale che internazionale, di una cultura terapeutica e di una varietà naturalistica che ad oggi è una delle più straordinarie ricchezze che l’uomo possiede su questa terra, e che stiamo colpevolmente lasciando scomparire 1senza neppure averla mai conosciuta davvero.

La riserva Amarumayo è dedicata alla memoria di Vago Giovanna e a tutti i nostri nonni e nonne che col loro sapere ci hanno reso le persone che siamo.

Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno creduto in noi e hanno contribuito alla partenza di questo progetto.